News e Mostre

News dell’anno in corso

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GENNAIO 2026

Le sculture di Antonio Del Donno: un linguaggio di geometria e presenza
Antonio Del Donno (Benevento, 1927–2020) è stato un artista italiano di rilievo internazionale, noto per la sua produzione che attraversa pittura, scultura e installazione. Fin dagli inizi della sua formazione, l’interesse per il disegno tecnico e l’estetica geometrica — coltivato durante gli studi all’istituto tecnico per geometri — ha profondamente segnato il suo linguaggio plastico. Tale matrice geometrica non è un elemento accessorio, ma la struttura portante di molte delle sue opere tridimensionali, dove la forma non è mai arbitraria ma dettata da equilibri e tensioni costruttive.
ANTONIO DEL DONNO

🔷 Qualità formale e geometrica delle sculture
Le sculture di Del Donno sono caratterizzate da:
Forme geometriche pure e composte — linee, piani e volumi dialogano tra loro in modo armonico, creando opere che sembrano sezionare lo spazio attorno a sé.
Equilibri strutturali evidenti — molti elementi si susseguono in sequenze ritmiche, in cui la geometria non è rigida ma dinamica, capace di generare movimento e profondità.
Contrasti e piani sovrapposti — nelle sculture monumentali come nelle piccole installazioni, moduli geometrici si intersecano, costruendo strutture che invitano lo spettatore a leggere la forma da più punti di vista.
Questo linguaggio deriva direttamente dalla sua familiarità con il disegno tecnico e dall’idea di “geometria come purezza della linea”, principio che Del Donno ha sempre perseguito negli anni.

ANTONIO DEL DONNO
🌍 Diffusione delle opere nel mondo
Le sculture di Antonio Del Donno sono presenti in piazze, musei e spazi pubblici in molte città del mondo. Grazie alla sua lunga attività e alla diffusione internazionale della sua opera, le sue sculture si trovano sia in contesti espositivi istituzionali che in esposizioni permanenti all’aperto. Tra le numerose sedi:
Musei Vaticani – Sala Contemporanea, Roma
Museu de Arte Moderna di San Paolo, Brasile
National Museum of Modern Art, Tokyo
Museo de Arte Contemporáneo di Madrid, Spagna
Musée d’Art Moderne, Bruxelles
Altre oltre 70 località tra musei, piazze e spazi aperti al pubblico in varie città del mondo.

In molte città italiane e internazionali alcune sculture sono state collocate in luoghi pubblici, giardini, piazze e giardini comunali, spesso come testimonianza permanente della sua poesia plastica.

🏛️ Polo Museale Antonio Del Donno e Centro Studi
Una parte rilevante della produzione scultorea di Del Donno è conservata e valorizzata presso strutture dedicate alla sua eredità culturale:
Polo Museale e Centro Studi Antonio Del Donno ( Anagni), dove è possibile ammirare una vasta selezione delle sue opere tridimensionali, dalla scultura monumentale alle strutture più intime.

ANTONIO DEL DONNO
Centro Studi e Ricerca Antonio Del Donno (CSADD), istituito per la raccolta, conservazione e catalogazione dell’intero corpus dell’artista. Qui si cura l’archivio e si promuovono studi, pubblicazioni e mostre relative alle opere scultoree e pittoriche.

ANTONIO DEL DONNO
Queste istituzioni non solo custodiscono le opere, ma offrono un contesto didattico e critico per capire il significato formale e concettuale della geometria nelle sculture di Del Donno.

Info e contatti telefonici 348 4921000 Alberto Molinari

✨ Buon 2026 ✨
Il Polo Museale e Centro Studi Antonio Del Donno augura a tutte e a tutti un nuovo anno ricco di cultura, bellezza e nuove prospettive.
Il 2026 si apre come uno spazio da attraversare insieme: tra memoria e sperimentazione, ricerca e condivisione, arte e territorio. Continueremo a custodire e valorizzare l’eredità di Antonio Del Donno, promuovendo incontri, studi e visioni capaci di dialogare con il presente e immaginare il futuro.
Grazie a chi ci accompagna ogni giorno in questo percorso.
Che il nuovo anno sia un tempo fertile di scoperte, creatività e partecipazione.
🎨📚 Buon anno dal Polo Museale e Centro Studi Antonio Del Donno

DICEMBRE 2025

📍 Belvedere di Ponzano Romano (Roma)
🗿 Inaugurata la scultura “Sfera” di Antonio Del Donno
Nella suggestiva Piazza centrale “della Natività di Maria Santissima”, al Belvedere di Ponzano Romano, si è tenuta la cerimonia di collocazione della scultura “Sfera” dell’artista Antonio Del Donno, figura di rilievo riconosciuta a livello internazionale.
Alla presenza del Sindaco e di autorevoli rappresentanti della politica, della cultura e del mondo religioso, l’opera entra a far parte del patrimonio artistico del territorio, arricchendo lo spazio pubblico con un segno di profondo valore simbolico.
La Sfera, elemento centrale nella poetica di Del Donno, rappresenta unità, dialogo e continuità, in armonia con il luogo e con la comunità che lo vive.
Un momento significativo per Ponzano Romano, che conferma il proprio impegno nella valorizzazione dell’arte contemporanea come strumento di crescita culturale e identità condivisa.

ANTONIO DEL DONNO
“Stellata”
a cura di Matteo Vanzan
15 – 23 novembre 2025
Galleria Civica “Gian Battista Bosio” – Desenzano del Garda (BS)

Dal 15 al 23 novembre 2025, la Galleria Civica “Gian Battista Bosio” di Desenzano del Garda ospita la mostra “Stellata” dedicata ad Antonio Del Donno, a cura di Matteo Vanzan.

L’esposizione propone una selezione di opere che raccontano la ricerca artistica di Del Donno, maestro capace di coniugare gesto e luce, materia e spiritualità. “Stellata” rappresenta un viaggio nel linguaggio simbolico dell’artista, dove la luce diviene segno e la materia si trasforma in energia vitale.

La curatela di Matteo Vanzan evidenzia il percorso coerente e poetico dell’artista, sottolineando la sua costante tensione verso l’assoluto e la dimensione cosmica .

INFORMAZIONI Stellata– Antonio Del Donno in mostra a Desenzano del Garda 15– 23 novembre 2025 | Galleria Civica “Gian Battista Bosio” Piazza Malvezzi, Desenzano del Garda (BS) Inaugurazione: sabato 15 novembre 2025 ore 15.30 Orari: lunedì chiuso; martedì e mercoledì 10.30-12.30; giovedì e venerdì 15.30-19.00; sabato e domenica 10.30-12.30 / 15.30-19.00 Ingresso libero Per ulteriori informazioni www.mvarte.it www.comune.desenzano.brescia.it.

Informazioni Mostra Giugno 2025

LuogoGALLERY MORPHE’Via Giuseppe dalla Vedova, 14, Roma, RM, Italia
(Clicca qui per la mappa)

DateDal 19/06/2025 al 31/07/2025

Vernissage19/06/2025 ore 18

ArtistiAntonio Del DonnoCuratori Gino RossiMario TacinelliAnastasiia Chaikovskai Generiarte contemporanea, personale

L’esposizione celebra la forza espressiva e la ricchezza concettuale del lavoro di Del Donno, attraverso una selezione di opere che esplorano il rapporto tra linguaggio, materia e identità.

La Mostra Illegibile

La mostra Illeggibile è il mondo presenta un’ampia selezione di opere di Antonio Del Donno,
tra pitture materiche e Vangeli d’artista. Lontano da ogni intento celebrativo o narrativo, il
progetto esplora la tensione tra gesto e linguaggio, tra superficie e scrittura, tra sacralità e
mutismo.
In un tempo in cui il linguaggio si dissolve nella comunicazione automatica e il simbolo perde
consistenza, l’opera di Del Donno resiste. Le sue superfici segnate, bruciate, silenziose,
sono atti di opposizione: forme che non chiedono interpretazione ma presenza.
Illeggibile è il mondo rompe la distinzione tra parola e immagine. I Vangeli sono libri muti,
croci implose, frammenti di una scrittura che non si lascia leggere. In questa crisi del senso,
Del Donno non cerca di spiegare. Espone. Incide. Insiste.
Le opere in mostra provengono dall’Archivio Antonio Del Donno, punto di riferimento per la
tutela e la diffusione dell’eredità artistica del Maestro. Curato da Alberto Molinari, l’Archivio
raccoglie, cataloga e promuove il lavoro di Del Donno, rendendone accessibili i materiali
inediti e sostenendo progetti espositivi e culturali legati alla sua opera

Osso e Peluffo & Partners
OSPITANO LA MOSTRA
SEMI DELL’INVISIBILE

Antonio Del Donno
I Vangeli e le Opere

A cura di
Sara Dal Brollo, Ludovica Lugli e Domenico Faraco

In collaborazione con
Alberto Molinari curatore dell’Archivio del Maestro Antonio Del Donno

Con la presenza di
Sua Eccellenza Reverendissima Cardinal Augusto Paolo Lojudice
Dott. Antonio Di Matteo – Consigliere di Amministrazione dell’INPS
Dott. Fabio Vitale – Direttore Agea

Le parole del Vangelo come semi dell’invisibile, capaci di svelare incessantemente la forza, la bellezza e la produttività del creato: parole di fede, speranza e germoglio spirituale; annunciano e contengono la vita futura, come un albero ed un frutto già presenti nel seme. L’agricoltura non è solo sfondo, ma è nascita continua e feconda, è sviluppo del seme invisibile, è produttività generosa e miracolosa; è lo specchio della relazione tra Dio e l’uomo.
La spiritualità emerge come un tessuto connettivo tra il visibile e l’invisibile, tra il presente ed il futuro, il seme e l’albero. La produttività della natura, l’Arte e l’Architettura diventano veicoli di introspezione, trascendenza e connessione con la meraviglia del mondo.
Nei Vangeli lignei di Antonio Del Donno il silenzio interiore diventa un grido che con urgenza viene scolpito a fuoco nella mente e nell’anima di chi lo guarda. La scelta materica e tecnica riflette un ritorno all’essenzialità e alla purezza del messaggio evangelico, allontanandosi da sovrastrutture ed eccessi. Gli insegnamenti del Vangelo, trascritti su tavole di legno, diventano attraverso un dialogo tra forma e contenuto, richiami a preservare le primizie del raccolto, l’attesa del frutto e insieme atti di denuncia contro la superficialità, il consumismo e la perdita di valori morali nella società contemporanea.
Peluffo & Partners, attraverso il progetto della Parrocchia di Sant’Ignazio da Laconi di Olbia, ci propone una visione della natura e dell’Architettura sacra che svela la potenza di uno spazio che ospita il divino.
Un luogo che fa nascere la percezione del divino attraverso la forma, un luogo che non è solo fisico ma che si nutre di luce, di ombra, di silenzio.
La produttività della natura, attraverso la paziente opera dell’agricoltore che semina e poi unisce vite e tralci è nutrimento e respiro che ci lega alla vita. La Terra diventa sacra non solo perché ci nutre ma perché ci ospita nelle sue bellezze e connette spiritualmente con tutto ciò che ci circonda.
Ogni opera esposta non è solo un oggetto ma un’ECO di ciò che non vediamo, una rivelazione di quel che siamo, ma che ancora non sappiamo. È l’ostia dentro di noi, è l’invisibile che diventa visibile, l’essenza che si fa materia, l’anima che dialoga con la forma. Arte, Architettura e Natura diventano un unico linguaggio, che racconta la nostra ricerca di bellezza feconda, verità e spiritualità.
E’ un seme, nel silenzio della terra materna che lo accoglie, in attesa di fiorire

Mercoledì 18 dicembre – 20.00 inaugurazione
Casa dell’Architettura
complesso monumentale Acquario Romano
p.zza Manfredo Fanti, 47 – Roma

Mostra aperta dal 18/12/24 al 23/01/25
dal lun al ven 10.00-19.00
INGRESSO GRATUITO

Artista riconosciuto a livello internazionale e presente nei più importanti musei del mondo tra cui il MoMA di New York e i Musei Vaticani, Antonio Del Donno è stato in grado di riflettere nella sua opera lo spirito, la storia, le lotte e la coscienza della contemporaneità, rispecchiando nella sua poetica in modo originale e emblematico tutte le transizioni estetiche e sociali. Domina la sua produzione l’invenzione del Vangelo ligneo, opera essenziale e totalizzante di un’esperienza vitale e mentale capace di essere realtà e allegoria di lotta, urgenza e bellezza. Tra i suoi galleristi storici Lucio Amelio di Napoli e Alberto Fumagalli di Bergamo. introduzione del prof. Gianni Garrera a cura di Alberto Molinari, Marcello Persica e Gino RossiVAI AL SITO DELLA CASA DELL’ARCHITETTURA